La prova finale della laurea triennale consiste nella scrittura di una relazione. Il lavoro complessivo ha un peso di 6 CFU, corrispondenti a circa 150 ore di lavoro dello studente per la preparazione della relazione e dell’esposizione.  

La relazione scritta permette allo studente di confrontarsi con un argomento di interesse in un campo della fisica. Può consistere ad esempio in un lavoro compilativo, ossia nella rielaborazione scritta di uno o più articoli scientifici, oppure nella partecipazione a sessioni di misure sperimentali e di analisi dei dati.

La relazione deve avere la forma di un documento scientifico curato nel contenuto e nella forma.

Relatore di Tesi

Può agire da relatore della dissertazione scritta uno qualsiasi dei seguenti soggetti:

  • Professori di ruolo e ricercatori dell’Università degli Studi di Pavia;
  • Professori a contratto titolari di insegnamenti ufficiali presso l’ateneo;
  • Ricercatori di Enti di ricerca pubblici o privati con i quali l’Università ha stipulato convenzioni ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. 382/1980;
  • Cultori della materia nei settori scientifico disciplinari FIS/*, nominati dal Dipartimento di Fisica.

Nel caso il relatore individuato dallo studente non sia afferente al Dipartimento di Fisica, o al Consiglio Didattico di Scienze e Tecnologie Fisiche o a un ente di ricerca convenzionato che svolge attività presso il Dipartimento di Fisica, deve essere nominato un correlatore interno a una di queste strutture.

Prova Finale

Ogni candidato deve presentare domanda di iscrizione all'esame finale secondo il calendario della relativa sessione, seguendo le istruzioni sulla propria pagina personale su ESSE3.

Per ogni candidato iscritto alla prova finale si applica il regolamento relativo alla coorte di riferimento, che può essere trovato nella guida dello studente dell'anno corrispondente. Il regolamento vigente è stato adottato a partire dall'anno accademico 2014/2015.

Voto di laurea

Estratto del regolamento vigente (dall'anno accademico 2014/2015):

La commissione è invitata ad attribuire il voto di laurea calcolando in primo luogo la media dei voti conseguiti negli esami, ad esclusione di quelli in sovrannumero, pesata con i relativi CFU, dopo aver sottratto i 12 CFU corrispondenti alle eventuali attività formative senza voto e, in subordine, ai voti più bassi. La media, riscalata in centodecimi, viene approssimata all’intero più vicino. A questo si aggiungono:

  • un punto se lo studente ha conseguito almeno 42 CFU entro il mese di ottobre del primo anno di studi (n.d.r.: entro il 30 settembre);
  • due ulteriori punti se lo studente si laurea nel terzo anno di corso, prima dell’inizio delle lezioni della laurea magistrale oppure un punto se si laurea entro fine dicembre dello stesso anno;
  • un ulteriore punto se lo studente ha ottenuto almeno tre lodi negli esami sostenuti.

La commissione assegna poi un massimo di tre punti tenendo conto della qualità dell’esposizione e della discussione della relazione scritta, nonché del complessivo curriculum e in particolare delle lodi conseguite.

Se il punteggio così ottenuto raggiunge o supera i 110 punti lo studente ottiene il voto di 110/110, se raggiunge o supera i 113 punti, la commissione, all’unanimità, può attribuire la lode.